World Pasta Day 2026: i numeri della pasta italiana

Quanta pasta mangia un italiano in un anno? In media 23,1 chili, più di chiunque altro al mondo. Il World Pasta Day, il 25 ottobre, è l’occasione per scoprire che cosa c’è dietro questo primato: abitudini, generazioni e qualche sorpresa.
World Pasta Day: i dati più aggiornati
Chi mangia più pasta, e chi la compra di più?
L’Italia è il Paese in cui si mangia più pasta: 23,1 kg a persona all’anno. Ma il primato non si ferma alla tavola. Nel 2025, la produzione italiana ha raggiunto circa 4,2 milioni di tonnellate, mentre le esportazioni hanno rappresentato il 48,3% del commercio mondiale di pasta.
Anche fuori dai confini italiani la pasta è protagonista. Dopo l’Italia, tra i maggiori consumatori figurano Tunisia, Ungheria e Germania. Ed è proprio la Germania, pur consumandone meno rispetto agli italiani, a essere il principale mercato di destinazione della pasta italiana, davanti a Stati Uniti, Francia e Regno Unito. Numeri che raccontano quanto la pasta sia radicata nelle abitudini alimentari di tanti Paesi e quanto la produzione italiana continui a svolgere un ruolo centrale nel mercato internazionale.
Fonte: WORLD PASTA DAY 2026, CHE VITA SAREBBE SENZA PASTA? – Unione Italiana Food
Quando e con chi si mangia la pasta?
La domenica a pranzo, per più della metà degli italiani. Subito dopo vengono due occasioni meno scontate: il piatto con gli amici e quello del ritorno a casa dopo un lungo viaggio. Ogni generazione ha poi il suo motivo: i Baby Boomer la scelgono per il piacere di mangiare qualcosa di buono, la Generazione Z per un pasto completo a costo contenuto, i Millennial per il comfort food. E tra i giovani c’è chi la mangia anche «fuori orario», quasi sempre in compagnia. Ma la pasta cambierà? Quasi 6 italiani su 10 credono che resterà un simbolo anche per le prossime generazioni, e solo una piccola minoranza teme il contrario.
Cosa rende speciale la pasta di Gragnano?

Gragnano, capitale europea della pasta, contava già nel 1872 circa cento pastifici, grazie a un microclima ideale per l’essiccazione. Qui La Fabbrica della Pasta di Gragnano lavora semola di grano duro proveniente dalla filiera corta Appulo Lucana e acqua della sorgente Imbuto, trafila al bronzo e fa essiccare lentamente a bassa temperatura.
Lo sapevi che?
- Quanta pasta mangiano gli italiani? 23,1 chili a testa l’anno, il consumo più alto al mondo.
- Quale Paese esporta più pasta? L’Italia, con oltre 2,4 milioni di tonnellate nel 2025 e il 48,3% del commercio mondiale.
- Chi ha inventato la pasta? Nessuno in particolare: le prime tracce di spaghetti, di farina di miglio, risalgono a circa 4.000 anni fa nel nord-ovest della Cina. In Italia le prime testimonianze sono della fine del XII secolo, in Sicilia, ben prima del viaggio di Marco Polo.
- Perché si chiama «pasta»? Dal latino pasta, che deriva a sua volta dal greco antico pástē, a indicare farina mescolata con acqua e sale.
- Quanti formati di pasta esistono? In Italia oltre 300, secondo le fonti divulgative, e il numero continua a crescere. La Fabbrica della Pasta di Gragnano ne produce più di 150.
- Quali sono i vari tipi di pasta? Dipende. Per lunghezza: lunga, corta e minuta. Per superficie: liscia o ruvida. Esistono poi diverse tipologie in base alle materie prime.
- Come è diventata un cibo popolare? Grazie a un torchio: nel Seicento, durante una carestia, gramola e torchio ne abbassarono il costo e la portarono sulle tavole di tutti.
- Qual è la pasta più grande del mondo? La Caccavella, un formato monoporzione di circa 50 g.
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